Archivio mensile:luglio 2017

Pompino in pubblico da una transessuale

Premetto che sono un bel ragazzo, dotato anche di carisma e simpatia e non ho mai avuto problemi per trovare ragazze per fare sesso, anche sesso occasionale di una sera. Non faccio le cose di nascosto ma ci provo in pubblico, davanti a tutti, proprio perché non penso di avere nulla di cui vergognarmi. Sono fatto così. Scelgo la ragazza che più mi piace e vado a corteggiarla.

Ogni corteggiamento è importante, anche se è solo per sesso e per questo non amo andare di fretta, non amo dare l’impressione di quello che sbava dietro alla fica. Di solito funziona e a quel punto io e la ragazza ce ne andiamo a casa mia a fare sesso. Ma questa volta, forse ho esagerato un po’ troppo. Erano da poco passate le nove e mezzo di sera e mi trovavo con i miei amici nella piazza del paese, seduti sulle panchine, a scherzare, ridere e bere birra. Ad un certo punto, passa una bellissima ragazza, era vestita molto sexy, con dei jeans attillati e una maglietta leggera che le copriva a malapena le tette. Aveva capelli neri lisci e lunghi che le arrivavano fin sotto le spalle, almeno una terza di seno, le labbra molto carnose, la vita sottile ed un culo da paura. Tutti noi cinque ci girammo contemporaneamente, restando con la bocca aperta, tanto quella ragazza era affascinante. Sprizzava sesso da ogni parte del suo corpo. Andai verso la ragazza con l’aria di quello sicuro di sé, sicuro di vincere, con le mani nelle tasche. Il mio approccio di solito era molto diretto. Non mi piaceva inventare scuse.
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La supplente di scienze un po’ inesperta

Ciao a tutti. Mi chiamo Assunta e sono una donna di 41 anni di una provincia del profondo sud d’italia. Una delle tante insegnanti precarie che è dovuta spostarsi di centinaia di chilometri per avere finalmente una cattedra.
Ecco che oggi mi trovo a Milano. Spostata negli affetti e nelle mie abitudini e trapiantata , da un giorno all’altro, in una grande città che non conosco ed in cui non conosco nessuno.

Mi consolo con il fatto che non sono sposata e , a differenza di altre mie colleghe, non ho dovuto lasciare marito e figli a casa. Ma questo non cambia la mia situazione di precaria fuori sede,
Il primo giorno di scuola ,però mi ha riservato pareccie sorprese. Un ambiente lavorativo veramente molto ben organizzato ed i colleghi molto espansivi e socievoli. Ben presto mi sono sentita a mio agio e la solitudine spezzata sempre più spesso da pause pranzo assieme e serata al pub vicino la scuola. Io ho preso in affitto un bilocale vicino la scuola e per motivi logistici mi muovevo sempre a piedi.
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Una scopata lesbo molto desiderata

Ho conosciuto Giulia e i suoi amici circa un anno fa, la conoscenza fu casuale, abitiamo in paesi vicini e col tempo iniziammo a frequentarci e a uscire insieme.
Il mio nome è Elena, ho 28 anni, mi piacciono le donne e non l’ho mai nascosto a nessuno, nemmeno a lei, i suoi amici, invece, non sanno niente di me, perché il livello di conoscenza è superficiale e si basa su serata passate in qualche locale.

Lei è etero, lo è sempre stata, ha avuto vari ragazzi, uno proprio di recente, anche se la cosa non è andata in porto perché lui è uno stronzo, comunque, ammetto di essere stata felice di sapere che avevano chiuso ancor prima di cominciare.
Siamo amiche, sapevo che non potevamo essere più di questo, conosci una persona etero, sai i suoi gusti, sai che ci sono dei limiti, così ti convinci che non devi superarli e vai avanti e così ho sempre fatto con lei.
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Una scopata rocambolesca

Salve a tutti. Mi chiamo Giacomo e sono un uomo di 46 anni. Sposato e separato da quasi due ho una carriera in costante crescita e , devo dire, oggi ricopro un ruolo molto importante da un punto di vista lavorativo.La vita mia ha riservato delle sorprese in ambito sentimentale ma non sono il primo e non sarò certo l’ultimo. Quello che voglio raccontare e che spero venga pubblicato è una esperienza che ho avuto quando avevo poco più di 18 anni. Ricordo che mi ero appena diplomato ed avevo intrapreso l’università Un ragazzo come tanti che con gli amici si comporta in maniera goliardica. Chi non ha mai fatto una cazzata da giovane.

Ma la mia di cazzata stava per avere risvolti molto pericolosi. Se sono quì a raccontare questa mia esperienza è stato tutto merito della fortuna.
Primi giorni di università ed il coprifuoco imposto dai propri genitori al tempo del liceo era soltanto un ricordo. Finalmente la sera, anche nei giorni feriali, si poteva uscire con gli amici senza , per questo, doversi alzare l’indomani molto presto per andare a scuola. Il nostro gruppo di amici, poi , era particolarmente incline al cazzeggio notturno e questo ci rendeva delle vere mine vaganti.
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Le confessioni di Alice

Sono Alice, fin da ragazzina sono stata una fervida credente e dopo la comunione mi sono cresimata ed ho continuato ad avere come punto di riferimento padre girolamo.
Lui per me è sempre stato come il padre che non ho conosciuto in quanto subito dopo la mia nascita il bastardo ha mollato mia madre ed è sparito nel nulla.

Con padre girolamo ho un rapporto particolare che va al di la del rapporto che vi può essere con un religioso. Per me è un amico, un confidente una persona al quale rivelare anche i segreti più intimi che non riuscirei a raccontare ne a mia madre ne alle mie amiche.
Questo perché padre girolamo nel suo confessionale mi ascolta, mi fa parlare a lungo, non mi da suggerimenti, non mi giudica, mi ascolta benevolo e basta e mi fa sentire meno peccatrice di quanto sono.
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