Archivio mensile:febbraio 2018

Il pennello a spruzzo

Sono Antonio ho 52 anni e il racconto che sto per descrivere risale a molti anni fa, quando di anni ne avevo 15.Erano gli anni delle grandi seghe e le ragazze di quel tempo se non avevi uno straccio di macchina(dove scopare),non ti prendevano neppure in considerazione.Era triste vedere fanciulle compagne di scuola e molto carine,uscire con ragazzi delle superiori solo per il fatto che avevano la patente e si facevano prestare la macchina dai propri genitori con lo scopo di trombarsi ragazzine di 15-16 anni.

Io e i miei compagni,avevamo solo la bicicletta,quindi non avevamo alcuna speranza.Il fatto avvenne in primavera: mio padre aveva acquistato una casetta in montagna per pochi soldi,ma bisognava ristrutturarla.
Dopo il restauro bisognava tinteggiare le pareti e allora incaricò un suo collega che a tempo perso faceva l’imbianchino.Era disponibile solo la Domenica e dopo essersi messi d’accordo per quale domenica andare su,fatalmente a mio padre prese la febbre,allora disse a mia madre di accompagnarlo insieme a me.
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Hai voluto la bicicletta…ora pedala

Sono Lisa,25 anni,occhi neri e capelli biondi,1,68 di altezza x 63 kg,seno non tanto prosperoso(seconda misura)e lato b invidiabile.Amiche che hanno raccontato qui pubblicamente loro esperienze ,mi hanno esortato a raccontare la mia piuttosto recente.Mi sono sposata alla fine dello scorso Giugno(dopo un lungo fidanzamento), con Enzo,conosciuto sui banchi di scuola.

Mi vergogno un poco a dovere raccontare con dovizia di particolari questa storia,ma sono invogliata dalle amiche più spregiudicate di me.Dopo la cerimonia, partimmo per il viaggio di nozze,che devo dire,fu incantevole ,naturalmente ornato da scopate favolose.L’unico rammarico era che praticavamo il coito interrotto,anche se consapevoli che non era sicuro ad escludere una gravidanza,ma io ero intollerabile alla pillola,ed Enzo era contrario al preservativo. Di comune accordo,prima di avere un figlio, volevamo goderci un periodo di tranquillità,di spassarcela insomma.
L’ultima settimana di nozze,come regalo,eravamo stati invitati da uno zio di Renzo in alta Valtellina,suoi ospiti in un albergo che gestiva con la moglie e due figli.Appena scesi dalla macchina nel cortile dell’hotel,trovammo un freddo terribile :eravamo a 6 gradi,ed eravamo a Luglio!!!Fummo accolti calorosamente dagli zii e dai cugini di Enzo che io ancora non conoscevo, ma li trovai tutti simpatici.
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