Archivi tag: storie incestuose

Mamma vedova scopa con il figlio

Ormai sono tre anni che mio padre è morto ed una sera mentre mi trovavo nella mia camera che si trova al fianco di quella di mia madre, udii strani sospiri e leggere urla classiche di chi sta provando piacere fisico come altre volte avevo sentito quando mia padre era in vita.

Mi alzai dal letto e origliai alla porta di mia madre, ora percepivo chiaramente che si trattava di un intenso eccitamento e incuriosito guardai dal buco della chiave. Mia madre era seduta su letto nuda e con un cazzo finto nella mano lo introduceva e lo dimenava dentro la sua figa mentre il nostro cagnolino con le zampe anteriori sul letto la guardava. La scena era così eccitante e il mio cazzo ebbe una immediata erezione, rimasi a guardare mia madre che dopo avere raggiunto un orgasmo toglieva il dildo dalla figa e lo metteva in bocca succhiandolo con incredibile avidità per poi ricominciare nuovamente a sprofondarlo nella sua figa.
Continua la lettura di Mamma vedova scopa con il figlio

Mia moglie non ha voglia e mi chiavo mia figlia

Mi chiamo Massimo e sono un padre di famiglia, ho 52 anni, un lavoro stabile e una vita tranquilla, grazie al mio buon stipendio da manager, sarebbe tutto perfetto se non fosse che la mia vita sessuale è assolutamente piatta e deprimente.
Io e mia moglie non lo facciamo quasi mai e quando si concede è solo perché glielo chiedo espressamente, sono arrivato al punto di non chiederglielo proprio più.

Abbiamo una sola figlia, Sabrina, ha 19 anni ed è molto carina, assomiglia a mia moglie, da me ha preso poco e forse è meglio così; non mi vergogno a dire che se non fosse mia figlia avrei fatto pensieri sporchi su di lei, come non mi vergogno ad ammettere che alla fine li ho fatti davvero.
Li ho fatti soprattutto quando gira semi vestita per casa, con quei pantaloncini cortissimi che lasciano scoperte le gambe e quelle magliette bianche semi trasparenti che mostrano l’intimo rigorosamente nero.
Avere una bella ragazza come lei che gira in casa tutto il giorno vestita così è una tentazione fortissima per chiunque uomo, soprattutto per uno che non fa sesso da un sacco di tempo. Continua la lettura di Mia moglie non ha voglia e mi chiavo mia figlia

La figlia troia di mio fratello

Siccome ho un piccolo appartamento in una località balneare nel livornese, mio fratello, che vive con la sua famiglia in una località di montagna, mi chiede se posso ospitare Jessica, una delle sue figlie, per un breve periodo. La ragazza si era laureata e doveva recarsi a Livorno per un incontro di lavoro per lei era una ghiotta opportunità. Con i tempi che corrono bisogna sfruttare ogni possibile occasione.

Vado a prenderla alla stazione e li ho subito la prima sorpresa. Jessica non ha più niente di quello che ricordavo, era una bimba ed adesso è una splendida ragazza abbronzata e con un corpo veramente sensuale. Indossa jeans a vita bassa ed una camicetta che lascia intravedere belle tette sode. Quando sale in macchina i suoi movimenti sono erotici, quasi felini. Sedendosi i jeans s’abbassano ed appare la parte superiore dello stringhino e per completare l’opera mi dà pure un bacio sulla guancia, ma indugia molto più del necessario. Il mio cazzo si è impennato da solo e la cosa mi ha infastidito, non vorrei che quell’erezione quasi automatica facesse una pessima impressione alla ragazza. Furioso con me stesso, l’accompagno verso la mia abitazione, la faccio sistemare in quella che sarà la sua camera, la mia è dirimpetto alla sua. Continua la lettura di La figlia troia di mio fratello

Scopata con una mamma molto figa

Mia madre è sempre stata una donna molto attraente, ha quarant’anni ma ne dimostra meno, ama curarsi, passa ore in palestra per tenersi in forma e altrettante ore dal parrucchiere e dall’estetista, siamo una famiglia fortunata, mio padre è un grosso manager di un’azienda di telecomunicazioni e i soldi non ci mancano.
Abbiamo una bella villetta, mia madre è casalinga e può dedicarsi alle sue attività preferite, che appunto sono se stessa e la casa, un tipo un po’ egocentrico direte voi, la verità è che è diventata così da quando ha scoperto che suo marito se la fa con la sua segretaria.

Io ho 21 anni, sono figlio unico e mi hanno cresciuto viziandomi, non mi è mai mancato niente, ai miei occhi mi sono sempre sembrati la coppia perfetta, negli anni ho capito come in realtà fossero infelici, mia madre ha iniziato a pensare a se stessa e a cercare di rendere tutto perfetto agli occhi degli altri, per mascherare la sua grande infelicità.
Non so di preciso perché non ha lasciato mio padre, forse perché lo ama ancora, anche se mi sembra più probabile il fatto che non era pronta a lasciare il lusso e i suoi soldi.
Così fa finta di nulla, anche se sa tutto delle sue scappatelle e interpretiamo il ruolo di famiglia perfetta e benestante.
Le attenzioni che mio padre non le dava più, mia madre ha provato a cercarle altrove, ha incontrato diversi uomini durante le ore in palestra, ma quando capivano che era sposata, lasciavano perdere.
Continua la lettura di Scopata con una mamma molto figa

Il sessantanove con la zia porca

Avevo sempre visto mia zia come una vecchia che non poteva suscitare alcun appetito sessuale, anche se aveva a mala pena 45 anni ed il mio parere non cambiò quando la zia, aprendomi la porta mi abbracciò con calore. Io, dal canto mio ero poco più che un ragazzo di 24 anni che passava qualche tempo da lei per no farla sentire sola. I primi giorni trascorsero nella noia più assoluta, fino a quando una sera, non potendo prendere sonno a causa del caldo afoso cominciai a frugare tra i dvd della zia alla ricerca di qualche film che mi conciliasse il sonno.

Tra i film più o meno interessanti la mia attenzione fu attratta da alcuni dvd che dal titolo sembrava contenessero registrazioni. Perplesso decisi di inserirne uno nel lettore e la mia sorpresa fu enorme quando mi resi conto che si trattava di dvd porno. Il film ebbe inizio e c’era una donna con delle tette assurde che spompinava un negro superdotato, che aveva un cazzo che si ingrandiva a vista d’occhio, mentre la donna con la mano tra le gambe si tormentava la figa, che colava umori da tutte le parti. Inconsciamente la mia mano parte e cominciai a masturbarmi. Ero sul punto di venire, ma il negrone fu più veloce di me e allagò la faccia della troia, quasi annegandola. Riuscii a fermarmi sull’orlo del baratro, ma sentivo la sborra che precipitosamente saliva verso la sommità del mio cazzo. La scena successiva mostrava la donna che, insoddisfatta dalla sborrata del negrone si sfondava il culo col manico di una vanga trovata nella stalla. Continua la lettura di Il sessantanove con la zia porca